"Ognuno di noi possiede talento innato: pochi possiedono la giusta misura di tenacia, forza ed energia, innate ed acquisite necessarie per diventare effettivamente un talentuoso; questo equivale a dire che si diventa ciò che si è: si sfoga e si esternalizza il proprio talento in opere ed azioni". (Friedrich Nietzsche)

Repubblica VIII Libro - Platone.

Quando un popolo divorato dalla sete di libertà si trova ad aver coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade che i governanti pronti ad esaudire le richieste dei sempre più esigenti sudditi vengano chiamati despoti. Accade che chi si dimostra disciplinato venga dipinto come un uomo senza carattere, un servo. Accade che il padre impaurito finisca col trattare i figli come i suoi pari e non è più rispettato, che il maestro non osi rimproverare gli scolari e che questi si faccian beffe di lui, che i giovani pretendano gli stessi diritti dei vecchi e per non sembrar troppo severi i vecchi li accontentino. In tale clima di libertà, e in nome della medesima, non v'è più rispetto e riguardo per nessuno. E' in mezzo a tanta licenza, nasce, si sviluppa, una mala pianta: la tirannia.

mercoledì 13 dicembre 2006

Il risultato di anni di clientelismo...

Alitassametro

Numeri alati. Un privato per comprare Alitalia dovrebbe tirare fuori due miliardi di euro. Alitalia vale zero. A fine gennaio i soldi per pagare gli stipendi saranno finiti. Ha 20.575 dipendenti, metà sarebbero già troppi. Una flotta di aerei da terzo mondo. La battono solo i Tupolev. Un amministratore delegato con DUEMILIONISETTECENTOMILA EURO di stipendio all’anno. Il più pagato in Europa nel settore. Guadagna sei volte in più del suo collega di Air France.Prodi vuol vendere. Ma chi compra? Le banche hanno messo le mani avanti. Cordero anche i piedi. L’Alitalia perde CINQUANTUNOMILA EURO all’ora. Fermiamo il tassametro. C’è una sola soluzione per mettere un tappo alle perdite: pagare due miliardi di euro Gheddafi perchè la compri. I dipendenti dovranno trasferirsi a Tunisi. Il loro trasferimento coatto dovrebbe essere vincolante per la validità del contratto. 20.575 bocche da sfamare in meno per lo Stato, un affare. Anche se ci costasse qualcosina.Rimane il problema Cimoli. Cosa fare di un manager così stimato sia da Prodi che da Berlusconi? Se un manager è pagato bene per quello che vale, lui è pagato moltissimo per quello che perde. Peccato che i soldi che ha perso siano nostri. Peccato che i soldi che guadagna provengano dalle nostre tasche. Lui non è il solo colpevole. E’ un capro, ma non il solo espiatorio. Ma fino a quando sta lì, con quello stipendio, con quei risultati, con quel sorriso compiaciuto non c’è speranza. Prodi se lo assuma come maggiordomo. Che poi è il motivo per cui è ancora lì. Aria, aria fresca. Ma cosa ci vuole?

Post ripreso dal blog: www.beppegrillo.it

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